Pool 8 - 2004
Il biliardo '8' é giocato con la stecca e 15 palle, numerate da 1 a 15.
STORIA
La storia dell'origine del biliardo è piuttosto complicata e vaga ed è molto difficile determinare chi l'abbia inventato. Gli inglesi e i francesi, un po' meno i tedeschi, vi sono spesso menzionati. Esistono anche leggende che sostengono che sia stato inventato in Cina, e che sia arrivato in Europa solo in seguito. Impossibile è pure definire il periodo in cui ha cominciato a diffondersi. La maggior parte delle informazioni si riferiscono al XV e XVI secolo, ma le prime tracce di un gioco che gli assomigliava risalgono al V sec. a.C.
Tra i personaggi celebri che hanno amato il biliardo, citiamo Luigi XI, Luigi XIV, Immanuel Kant e Wolfgang Amadeus Mozart.
Le regole non sono state sempre le stesse, ma quelle di base sono arrivate fino a noi. La somiglianza è molto evidente nel caso della carambola e delle sue varietà. Bisognava colpire una bilia determinata con una stecca di legno, in modo che questa ne colpisse un'altra (di solito due) sul tavolo. Quando succedeva, il giocatore segnava un punto.
Il biliardo non è sempre stato accessibile a tutti. E' diventato un gioco a grande diffusione solo alla fine del XIX secolo, quando fecero la loro comparsa i primi tavoli con le buche (sei e, raramente, otto) in cui mandare le bilie. Era nato il pool, o biliardo 'all'americana', il discendente della storica carambola.
Il gioco fiorì notevolmente nel XX secolo, insieme al progresso tecnologico, e non sembra che nel XXI sia in atto un cambio di rotta. Fa parte anche delle discipline sportive previste nei Giochi Olimpici.





