Falco.Night  
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Come la verità deve essere sempre storpiata2011-11-07

Campagna. Una decina di feriti, ottanta tifosi identificati, una trentina di auto danneggiate, tanta paura ieri pomeriggio al "Dony Rocco" di Campagna, campo neutro scelto per ospitare un succulento Battipagliese-Acireale. Invece la gara ha rappresentato solo l’a ntipasto di quello che poi è stato il vero piatto forte offerto non sul terreno di gioco, bensì all’esterno dell’impianto.

• Dopo 36 minuti di gioco, con le due squadre ferme sull’1-1, è successo il putiferio. Circa ottanta supporters dell’Acireale, tra cui anche tifosi gemellati dei siciliani e provenienti da Torre Annunziata ed Eboli, erano rimasti fuori dallo stadio. Pur di non pagare il prezzo del tagliando d’ingresso, fissato a 10 euro come da direttive della Siae, hanno preferito non essere presenti sugli spalti. Ma dall’esterno prima hanno inveito contro le forze dell’o rdine, in veritá presenti in numero inferiore alle aspettative, poi hanno accesso fumogeni aggrappandosi al muro dello stadio per assistere al match.

• Il caos è scoppiato quando alcuni sostenitori siciliani hanno iniziato a sputare in direzione dei tifosi della Battipagliese presenti sugli spalti. Poi, dall’esterno dello stadio è iniziato un fitto lancio d’oggetti. Sugli spalti e sul terreno di gioco è piovuto di tutto, da ombrelli e mazze, fino a pezzi di legno, bottiglie, bastoni e pezzi di mattoni. I tifosi all’interno dello stadio hanno provato a difendersi in tutti i modi, nascondendosi sotto i gradoni e dirigendosi verso il cancello per rifugiarsi sul campo. Una pietra ha colpito un assistente di linea, Simone Zanella della sezione di Latina, e l’arbitro, Niccolò Sprezzola di Mestre, ha sospeso la partita ed è corso verso gli spogliatoi insieme ai calciatori dell’Acireale. Inutili le richieste di alcuni tesserati della Battipagliese di riprendere la gara, come pure quelle del presidente bianconero Cosimo Amoddio.

• A quel punto, a partita sospesa, un addetto al campo ha aperto il cancello d’ingresso al terreno di gioco, offrendo riparo ai circa duecento tifosi seduti sugli spalti. A quel punto il lancio d’ oggetti è divenuto più fitto, i supporters ospiti hanno distrutto circa trenta auto parcheggiate all’esterno del "Dony Rocco" ed hanno preso di mira anche alcuni giornalisti. Molti i contusi tra i tifosi della Battipagliese, un ragazzo ha riportato una larga ferita al capo, mentre una donna è stata colpita alla nuca da una pietra. Entrambi sono stati soccorsi dal medico sociale della Battipagliese. Tra le auto danneggiate anche quelle degli operatori di Telecolore e Idea Tv.

• Dopo circa un quarto d’ora dall’inizio della sassaiola sono arrivati rinforzi da Eboli, Battipaglia, Contursi Terme, Salerno e Pagani. I circa ottanta supporters ospiti sono stati tutti identificati, ma al momento non si registra alcun fermo. Le forze dell’ordine hanno trovato mazze, manganelli e bastoni all’interno di alcune auto provenienti dalla Sicilia e da Torre Annunziata.

 

Sospeso il match tra Battipagliese e Acireale a causa di una sassaiola scatenata al di fuori dello stadio Rocco di Campagna dai tifosi siciliani. I fatti: da Acireale giunge un pullman insieme a una decina di macchine, infiltrati tra loro anche un numeroso gruppo di pseudotifosi del Savoia. Saputo che il prezzo, come da regolamento Siae, è di 10 euro per gli ospiti, decidono di rimanere all'esterno dell'impianto di Campagna e cominciano a incitare i propri calciatori quando si dà il via al match. Una decina di loro, invece, si aggrappa alle recinzioni del settore dove sono posizionati circa trecento tifosi della Battipagliese e cominciano a sputare e insultare le donne presenti dall'alto. Intorno alla mezz'ora del primo tempo, dall'esterno dell'impianto vola una pietra che colpisce il segnalinee presente sotto le tribune che immediatamente avverte l'arbitro il quale ferma il gioco.
Qui inizia il putiferio con i tifosi dell'Acireale che raccolgono dalle proprie autovetture mazze di legno, bastoni o armi contundenti di ogni tipo, a testimonianza della premeditazione di quanto detto, e inizia un fitto lancio di oggetti verso i tifosi della Battipagliese che, vistosi attaccati, escono dall'impianto. Inizia uno scontro faccia e faccia terribile. Le forze dell'ordine non riescono a contenere la furia dei teppisti siciliani che iniziano a distruggere una decina di auto presenti sul ciglio della strada, comprese quelle dei giornalisti arrivati a Campagna per seguire la partita. Due tifosi della Battipagliese feriti, uno alla testa e l'altro alla gamba, si fanno medicare. Lo scontro fisico prosegue fino all'arrivo di due camionette della polizia che dividono i contendenti e riconducono nel pullman i tifosi siciliani.

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